Leonart Gallery & Art Dealer - Archivio mostre
COSE DELL'ALTRO MONDO - 17 SETTEMBRE - 15 OTTOBRE 2011
Sfere, mondi a confronto. "Cose dell'altro mondo", appunto. Il titolo della nuova personale di PG Slis, a Energenesi Art gallery di Campo San Maurizio (Ve), dice già molto sul tema della mostra. Dice molto ma, naturalmente, non dice tutto. Energenesi è la galleria d'arte di Gianfranco Meggiato, artista noto per le sue sfere di metallo, colorate, vistose ed eleganti, energiche ed energetiche. Opere che possono, che vogliono rappresentare il mondo. Una sfida troppo ghiotta per Pg Slis, per non poter essere colta.
Il confronto è l'input dal quale nasce "Cose dell'altro mondo". In questa mostra, che si inaugura sabato 17 settembre alle 18 e 30, Pg Slis porta nella "casa" dei mondi colorati ed energici di Meggiato la sua visione del mondo. Mondi di grande impatto, mondi in bianco e nero, ricchi di particolari ma sempre sul punto, o oltre il punto stesso, di disgregarsi.
Immagini forti e poetiche allo stesso tempo, che il giovane artista trevigiano, reduce dai consensi ottenuti alla Biennale di Venezia e con la mostra personale di Palazzo Sarcinelli a Conegliano, dona allo sguardo attento dell'osservatore, allo scopo di raccontare la sua visione della realtà e del momento storico che stiamo vivendo, spostando e focalizzando l'attenzione sulla situazione del mondo che ci circonda. I mondi "pazzeschi" che Pg Slis disegna sulla tela non sono mai né statici, né consolatori: rappresentano, invece, l'essenza di un pianeta sempre più complicato e rovinato dall'agire umano. Una società che si sta avvicinando alla rovina a causa del comportamento irresponsabile dell'uomo occidentale. Quasi un grido di dolore, un invito a fermarsi e ragionare sul nostro destino.
Ecco perché il bianco e nero, accoppiamento cromatico di potente impatto visivo, ecco perché mondi dettagliati e decostruiti. Una sfida, si diceva, o meglio, una "variazione sul tema": l'occasione di affiancare alle sfere di pura energia di Gianfranco Meggiato altre sfere, diverse, trasmettitrici di un messaggio che è allo stesso tempo quello dell'artista e quello che l'osservatore è in grado di dare. Molteplici mondi per molteplici interpretazioni. Altri punti di vista. "Cose dell'altro mondo", appunto.
"Cose dell'altro mondo" è aperta da sabato 17 settembre a sabato 15 ottobre, negli spazi di Energenesi Art Gallery, in Campo San Maurizio 2606 - Sestiere San Marco - Venezia. Inaugurazione sabato 17 settembre alle 18 e 30.
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THE BACK OF BEYOND - OLTRE L'APPARENZA - 5 agosto - 9 settembre 2011
Pittura che disvela, che va oltre l'apparente. E' questo il mondo pittorico di Arturo Picca, protagonista della mostra "The back of beyond - oltre l'apparenza" alla galleria Energenesi di Campo San Maurizio a Venezia. L'esposizione, allestita nei prestigiosi spazi messi a disposizione da Gianfranco Meggiato (un altro artista che non ha bisogno di presentazioni) si inaugura domani, 5 agosto, alle 18 e 30 e resterà aperta fino al 9 settembre.
Una mostra che disvela, si diceva. Disvela la poetica di un artista che dal 2004, dalle colline del suo Friuli adottivo si chiede quanto c'è di fisico, di materiale, di palpabile, nella cultura che creiamo. Per Arturo Picca il rapporto tra cultura e realtà fisica è fortemente sbilanciato, tanto più adottando gli strumenti digitali che per anni sono stati la sua tavolozza. Il "digitale" non ha un originale, non ha contatto con la fisicità. Al contrario la pittura, nella sua anacronisticità e grazie alle sue origini antiche mantiene saldo il rapporto con il mondo fisico che ci circonda. I suoi limiti, in quest'ottica , diventano pregi, trasformano l'arte e la cultura in qualcosa di comprensibile.
Ed è proprio sulla base di queste riflessioni che la pittura viene usata da Arturo Picca in modo fisico e strumentale. Semplice e puro strumento, neutro ed indifferente. Per arrivare a ciò, la pittura è mantenuta al suo livello originario, con soggetti e colori usati in maniera schematica. E su questa base vengono innestate le informazioni proprie del mondo digitale: la lavorazione spersonalizzata, l'analisi schematica delle regole fisiche e il concetto della non ambiguità dei punti.
Digitale e analogico insieme, per un risultato diretto, la descrizione di spazi fisici ma inesistenti, che lasciano allo spettatore il compito di dare la sua interpretazione.
"The back of beyond - oltre l'apparenza" è aperta da venerdì 5 agosto al 9 settembre negli spazi di Energenesi Art Gallery, in Campo San Maurizio 2606 - Sestiere San Marco - Venezia.
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A San Servolo un sarcofago di metallo ed eternit e un'unica testa che pensa per tutti - 3 giugno - 27 novembre 2011
Hanno colpito molto le installazioni di Ivan Lardschneider e PG SLIS, inaugurate venerdì 3 giugno al padiglione nazionale della Repubblica araba siriana, nell'isola di San Servolo, all'interno della 54esima Biennale internazionale di Venezia.
"Wir rufen nicht die polizei" è il nome dell'installazione di PG -SLIS.
L'opera mette in mostra un "sarcofago" di metallo al cui interno, immerso in una vasca piena d'acqua, giace uno scheletro realizzato in eternit. Materiale cancerogeno, messo fuorilegge ma ancora molto presente nei nostri luoghi di vita e di lavoro: un materiale utilizzato come paradigma dei rapporti umani, di come gli errori e le cattive intenzioni dell'uomo si colgano nella vita quotidiana.
L'atmosfera cupa e opprimente viene realizzata attraverso l'inserimento del sarcofago all'interno di una piccolissima stanza buia. Un brano del vangelo, recitato in forma di cantilena e diffuso in maniera ossessiva contribuisce a rendere la visione dell'opera un'esperienza di grande impatto emotivo.
"Kopflos!" (senza testa) è invece il nome della scultura di Ivan Lardschneider.
Realizzata in legno di tiglio, l'opera è una forte critica alla massificazione delle coscienze causata dalla società dei consumi. Un tema molto presente nell'arte contemporanea dell'ultimo secolo, declinata in chiave personale con gusto e capacità di sintesi. Di grande impatto la maestosa testa che campeggia al centro della stanza, elemento centrale dell'opera. Circondata da figure umane decapitate, che si muovono intorno a lei seguendo un percorso dettato da una spirale rossa (altro elemento catalizzatore dell'attenzione e simile alle orbite disegnati dai pianeti intorno al Sole), rappresenta tutto ciò e tutti coloro che con la loro forza persuasiva riescono a imporre alla società cosa fare e cosa pensare.
Senza testa, quindi, è la persona all'interno della società dei consumi, omologata ad un pensiero comune che annulla le differenze e che impedisce all'uomo di realizzarsi compiutamente.
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ERGO SUM - ERROR 5175 - 30 aprile - 29 maggio
Un mese insieme, aspettando la Biennale. Mancano poco più di 30 giorni all'apertura ufficiale della 54esima Biennale internazionale d'arte di Venezia. PG-SLIS, ospite del padiglione arabo siriano, ne sarà uno dei protagonisti, ma non occorrerà attendere così tanto per poter gustarsi le opere del geniale artista trevigiano. Sabato 30 aprile, alle 18 e 30 a Palazzo Sarcinelli di Conegliano si inaugura infatti "Ergo sum - error 5175", la personale di PG-SLIS curata da Fabio Anselmi, con il patrocinio del Comune di Conegliano e la preziosa collaborazione di Banca della Marca, Krono, Tipolito La Vittoriese. Un ringraziamento particolare a Henge, sponsor anche della Biennale di Venezia.
"Ergo sum - error 5175", che si apre a ridosso della trionfale chiusura della mostra "Il Pane dell'anima", appena andata in scena a Reggio Emilia, sarà aperta per tutto il mese di maggio ed è l'occasione giusta per conoscere o approfondire la carica visionaria e comunicativa di PG SLIS, artista poliedrico che si esprime con la stessa disinvoltura tra pittura, installazioni, video. Un autentico "campione" della contemporaneità che nelle sue opere racconta l'uomo, il suo difficile vivere quotidiano e le difficoltà dei rapporti interpersonali, senza tralasciare una dose di salutare denuncia sociale.
Per offrire tutto questo ai nostri occhi e alla nostra mente, "Ergo sum - error 5175" è aperta da sabato 30 aprile fino al 29 maggio, a Palazzo Sarcinelli, via XX settembre 132 - Conegliano (TV), con i seguenti orari: da martedì a venerdì dalle 15 e 30 alle 19 e 30, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 e 30 alle 19 e 30. Lunedì chiuso. L'ingresso è libero. Per maggiori informazioni è possibile contattare Fabio Anselmi al 328 38 85 554.
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IL PANE DELL'ANIMA - Dal 9 al 28 aprile
Nutrimento per la nostra anima. A Reggio Emilia, nel cuore della gastronomia italiana, da sabato 9 aprile sarà possibile nutrire anche lo spirito, con emozioni, stupore, meraviglia. La nuova mostra di Pg Slis, reduce dal grande successo dell'esposizione personale di Brema, ha un titolo evocativo, “il pane dell'anima” ed è allo stesso tempo un regalo e una sfida. Un regalo che sa di pane, di cose genuine, preparate con ingredienti naturali: meraviglia, grazia, gratitudine, emozioni sincere. Ovvero arte, quella vera, che ci muove la coscienza e ci eleva dagli istinti primordiali. L'arte come pane dell'anima, quindi, e l'artista come un fornaio, perennemente insoddisfatto, alla ricerca ostinata di preparare il pane perfetto.
Per saziare la vostra curiosità, segno tangibile di una continua fame di emozioni, il rimedio è “Il pane dell'anima”, la nuova mostra di Pg Slis, che si inaugura sabato 9 aprile alle 18 alla galleria de' Bonis a Reggio Emilia, in via Emilia San Pietro 30.
“Il pane dell'anima” sarà aperta fino al 28 aprile, visitabile dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 (giovedì pomeriggio, lunedì e domenica solo su appuntamento)
Per informazioni è possibile contattare direttamente la Galleria de' Bonis, ai numeri di telefono 0522-590605 – 338-3731881, o visitando il sito internet www.galleriadebonis.com, o ancora scrivendo a info@galleriadebonis.com
Con l'augurio di cominciare a al più presto a sentire la fame del pane dell'anima.
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MENSCHEN.BAUSTELLEN. VERGRABENE WUNSCHE - Fino al 3 aprile
Trionfo. Non c'è altro vocabolo che possa esprimere così efficacemente l'accoglienza riservata a Brema alle opere di PG Slis. "Menschen. Baustellen. Vergrabene Wunsche", la mostra allestita fino al prossimo 3 aprile negli ampi spazi di Quartier 925, da Koch&Bergfeld. Una location azzeccata: uno spazio industriale abbandonato e ora riadattato a galleria d'arte, perfetto per accogliere e valorizzare al meglio le ampie tele di PG Slis e nel creare l'atmosfera adatta al tema della mostra: cantieri umani e desideri nascosti, all'interno di un (ex) cantiere per davvero.
Già moltissime sono state le persone presenti all'inaugurazione ufficiale, lo scorso 13 marzo. Da quel giorno, poi, è stato un continuo viavai di curiosi, appassionati, artisti, personalità, che non hanno voluto mancare la possibilità di osservare da vicino i quadri così contemporanei e allo stesso tempo rivelatori dell'artista trevigiano.
Si sono visti, tra gli altri, il sindaco di Brema, Jens Bohrnsen, e il Segretario della Commissione parlamentare per la cultura (l'equivalente tedesco del nostro Ministro della cultura) Bernd Neumann, che ha apprezzato vivamente la mostra e le opere realizzate da PG Slis.
Un vero successo, certificato anche dall'interesse dei media. Un'intervista a PG Slis è andata in onda, a corredo di un approfondito servizio sulla mostra "Menschen, Baustelle, Vergrabene Wunsche", sia sul canale tv RadioBremen sia sulla tv nazionale.
Le foto dell'inaugurazione sono visionabili nel profilo facebook di Leonart gallery, o nel blog, all'indirizzo leonartgallery.wordpress.org, o ancora nel sito www.leonart.it.
La mostra è aperta fino a domenica 3 aprile. Un viaggetto a Brema vale la pena già di per sé. Adesso c'è pure un motivo in più per metterlo in agenda.
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SATURNO BUTTO' - L'ARTE LE SUE DUE SORELLE - Fino al 2 aprile
Una mostra che vi saprà stupire. Non è certo un mistero la capacità di Saturno Buttò di pizzicare le coscienze, lui che proprio il nostro inconscio dipinge, la nostra parte oscura, o almeno quella che a volte non vogliamo rendere pubblica.
Ma a volte serve anche un po' di coraggio per mostrare il lato più forte delle cose. Di una pittura, in questo caso, splendida ma cruda. Non è cosa da tutti, insomma. L'idea di Fabio Anselmi, ideatore della mostra “L'arte e le sue due sorelle”, visitabile fino al 2 aprile alla Leonart gallery di Conegliano, è partita proprio da lì: mostrare tutto, senza falsi moralismi, unendo il gioco, il carnevale (la mostra è stata inaugurata il 5 marzo) e la capacità analitica dei quadri di Saturno Buttò. Oltre, naturalmente (e il particolare non è per nulla secondario, anzi) la caratura dell'artista: “Saturno Buttò è un artista internazionale e Conegliano meritava che le sue opere fossero esposte qui ? spiega Anselmi. I suoi quadri sono stati, anche recentemente, esposti, tra gli altri, a Berlino, San Francisco, Los Angeles, Milano Roma. Ma Saturno è veneziano, si sente legato alla sua terra ed è giusto che Conegliano rendesse omaggio a un artista internazionale ma veneziano che ci sta facendo conoscere in tutto il mondo?.
E lo spunto dal quale è nata la mostra? Ce lo spiega ancora Fabio Anselmi: “L'idea è venuta insieme all'artista davanti a un'opera, che poi è quella che racchiude il tema dell'esposizione. L'arte, di bianco vestita, angelica, insieme a due figure femminili svestite e con maschere particolari, che rappresentano una l'empietà e l'altra la pornografia. Un tema cardine che racchiude 30 anni di ricerca stilistica di Buttò. La sua dote più grande è il saper rappresentare temi forti con una pittura tecnicamente iper realista ma tutt'altro che statica. Buttò comunica uno stato emozionale forte attraverso soggetto non banali e scontati. il tema a lui più caro è indagare lato oscuro dell'animo umano, le turbe più torbide della sessualità e della pornografia, legate alle fantasie erotiche e che tutti più o meno riconosciamo in noi stessi. Chi sa andare l'estetica pura coglie in Saturno un artista che va oltre la pittura e che scava nell'io più interiore”.
Va da sé che per raccontare temi così forti occorre il coraggio di superare il facile pudore. Occorre avventurarsi oltre quella tenda nera che divide fisicamente in due la mostra per cogliere tutta la forza espressiva di questo artista. Di qua della tenda, simbolismi forti tra il pagano e il religioso, al di là immagini più esplicite, che ci mettono in diretto contatto con il nostro subconscio, come indica l'artista stesso: “Fabio ha avuto una felice intuizione e un coraggio non comune - spiega Buttò - nell'allestire la mostra in questo modo. Non è facile volere o riuscire a esporre anche i miei quadri più “forti”, perché la materia non è per tutti. Anselmi questo coraggio l'ha avuto e gli va riconosciuto”.
“L'arte e le sue due sorelle” è aperta fino a sabato 2 aprile, negli spazi di Leonart gallery a Conegliano (TV) e si può visitare negli orari di apertura della galleria. Per informazioni è possibile contattare Fabio Anselmi, al 328 38 85 554.
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L'ARTE E LE SUE DUE SORELLE - LE DONNE DI SATURNO BUTTO' - Dal 5 marzo al 2 aprile 2011
Sabato 5 marzo alle 18 e 30 si inaugura la personale dell'artista veneziano, con l'accompagnamento musicale di Laura Bisceglia.
"L'arte non viaggia mai da sola, ma sempre accompagnata dalle sue oscure sorelle, empietà e pornografia". E' facendo propria questa affermazione di Hartmann che Saturno Buttò compone i suoi ritratti femminili. Interpretazioni inconsuete ma tecnicamente magistrali, che sarà possibile ammirare dal 5 marzo fino a sabato 2 aprile alla Leonart gallery di Conegliano (TV), nella "personale" dell'artista veneziano. "L'arte e le sue due sorelle", questo l'evocativo titolo della mostra, che rimanda immediatamente all'affermazione iniziale e dischiude lo sguardo sull'universo femminile nella visione di Buttò, verrà inaugurata sabato 5 marzo, alle 18 e 30, alla presenza dell'artista e con il raffinato accompagnamento musicale di Laura Bisceglia.
La pittura ad olio di Buttò indaga l'ignoto, rappresenta su tela quello che attira l'occhio e la mente dell'artista, senza filtri, senza curarsi delle reazioni provocate in chi guarda. "Io dipingo per me stesso", non si stanca mai di ripetere Buttò, ed è proprio questa noncuranza la forza delle sue opere. Dipinti magistrali, figli di una padronanza tecnica assoluta, allo stesso tempo descrittivi e disvelatori di una parte del vivere umano troppo spesso , ipocritamente, tenuta nascosta.
Erotismo, sensualità, anche pornografia, declinati anche secondo pratiche sessuali inconsuete. Una scelta dettata da una precisa filosofia: "Tutto quello che è convenzionale mi annoia - spiega infatti Buttò - ho sempre ricercato una nota di originalità indipendentemente dalla disciplina in questione e il sesso non fa eccezione. Così ti ritrovi a scoprire cose strane che stuzzicano la creatività. Non ho ancora trovato qualcosa di più variegato, bizzarro e divertente della sessualità umana".
Ma non c'è solo il sesso nella ricerca artistica del pittore veneziano. C'è una fitta simbologia, ad esempio, spesso a sfondo religioso: "La mitologia, la religione cristiana sono alla base della nostra cultura - sono ancora parole di Buttò - ed io ne sono affascinato e continuo a guardare il mondo con l'occhio dell'occidente, ma, spero, senza condizionamenti". Corpo e spirito, in due parole l'essenza dell'uomo, ovvero ciò che Buttò ha da sempre cercato prima di tutto di scoprire e poi di raccontare. Per immagini, con maestria, senza tralasciare una sana impulsività: " Un quadro deve essere evocativo, deve liberare demoni - ecco il manifesto creativo di Saturno Buttò - Ma non deve essere calcolato a tavolino, deve "accadere". Ed esiste un'inconscio con cui bisogna fare i conti nel momento in cui ci si lascia andare all'impulso creativo".
"L'arte e le sue due sorelle" è aperta da sabato 5 marzo a sabato 2 aprile, negli spazi di Leonart gallery a Conegliano (TV) e si può visitare negli orari di apertura della galleria. Per informazioni è possbile contattare Fabio Anselmi, al 328 38 85 554.
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MUSICA SU TELA - 21 FEBBRAIO - 4 MARZO 2011
Un'illuminazione, un'idea, un rapido sguardo d'intesa e il gioco è fatto. Ci sono occasioni da creare e da cogliere al volo. Fino a venerdì 4 marzo, alla Leonart gallery di Conegliano (TV) vi aspetta una di queste. Reduce dal grande successo della mostra personale di Cremona, dove ha reso il giusto omaggio a quel genio della musica di nome Stradivari, ecco in Veneto "Musica su tela", la personale in perfetto equilibrio tra fotografia, pittura e suggestioni letterarie di Hyena.
Eccola qui, l'occasione da cogliere al volo. Un'opportunità irripetibile, realizzata in pochi momenti partendo da un'intuizione di Fabio Anselmi, gallerista sì ma con un'anima di musicista. "Musica su tela", ovvero fotografie che sembrano tele, tele che paiono fotografie, violini, citazioni letterarie, atmosfere retrò; le opere di Hyena sono degli autentici gioielli che probabilmente non hanno nemmeno bisogno di presentazioni, ma che devono (sì, devono, anche se non si è appassionati di musica) essere viste, visitate, vissute. Perché quadri così raffinati non sono facili da trovare e appagano la mente oltre che la vista, riavvolgendo un filo mai spezzato con le nostre radici e il genio dei nostri antenati. Uno straordinario omaggio alla storia della musica, della fotografia, della pittura, a tutte le contaminazioni che nel ventesimo secolo hanno arricchito la nostra vita.
Un'occasione irripetibile, si diceva, perché dopo il 4 marzo "Musica su tela" non ripasserà in Veneto e sarebbe un vero delitto non approfittarne.
La mostra "Musica su tela" è visitabile tutti i giorni negli spazi di Leonart gallery, in via Immacolata di Lourdes 33 a Conegliano, fino al 4 marzo.
Hyena
Hyena, al secolo Paolo Lasagni, è nato nel 1965 a Novellara, in provincia di Reggio Emilia. Nella vita di tutti i giorni è fotografo di preofessione, lavora come freelance nel campo dello spettacolo e del reportage. I suoi scatti sono apparsi in alcune delle più prestigiose riviste nazionali e sono stati esposti in mostre collettive e personali.
La ricerca artistica di Hyena travalica la fotografia per arricchirsi con varie contaminazioni: Hyena graffia, strappa e lacera scatti realizzati da lui stesso, per poi ricomporli ed elaborarli con tecniche prese a prestito dal restauro. I materiali che utilizza sono vernici e resine che lascia gocciolare sulle immagini e che, insieme agli strappi, costituiscono quello che lui stesso definisce "rumore" e che altro non è che la traccia lasciata dal tempo che scorre, dalla vita vissuta. Sulle sue opere sono sempre presenti citazioni letterarie che convivono con l'immagine e la completano in un elegante gioco di rimandi culturali.
E' lungo l'elenco delle personali e delle mostre collettive alle quali Hyena ha partecipato. Ultimi, in ordine di tempo, oltre a "Musica su tela" anche i passaggi televisivi, nelle trasmissioni della galleria Orler, di molte sue opere.
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TESTE PESANTI IN SALSA POLACCA - 22 GENNAIO - 14 FEBBRAIO 2011
Le "teste pesanti" di Lardschneider parlano polacco Dopo il successo di Berlino si sposta infatti nella sede di Poznan "I am Abnormal 1&2", il festival d'arte contemporanea organizzato dall'omonima galleria d'arte tedesca. La rassegna, giunta alla seconda edizione è già diventata uno degli appuntamenti più importanti per ciò che riguarda i movimenti artistici contemporanei. Sono cinquanta, provenienti da tutto il mondo, gli artisti invitati al festival. Tra di loro figura Ivan Lardschneider. Con le sue sculture ironiche ma perfette dal punto di vista stilistico il giovane artista altoatesino ha "reinventato" l'uso del legno nella scultura. Tra le sue mani, la materia più antica utilizzata dall'uomo assume nuove forme, quasi perdendo la sua identità, plasmandosi, trasformandosi, all'apparenza, in qualcosa d'altro, quasi pietra, ma, in fondo, mantenendo intatte le sue caratteristiche, la sua calda materialità.
Sono mani sapienti, quelle di Ivan Lardschneider, guidate da una precisa idea della condizione sociale dell'uomo moderno, schiacciato dallo stress e da troppi impegni che spesso fanno perdere il senso della realtà delle cose. Un'idea e una visione magicamente sintetizzate nelle ormai celeberrime "teste pesanti" dell'artista della scuderia Leonart, che in questi giorni espone alcune sue opere anche in India, all'interno di una mostra itinerante sulla pop art italiana.
A Poznan Lardschneider esporrà fianco a fianco con alcune delle migliori espressioni dell'arte contemporanea. Un appuntamento da non perdere, quindi, quello organizzato nella sua sede polacca da Abnormals gallery. Una rassegna che vivrà di una serie di eventi pensati per dare la possibilità a tutti gli artisti e agli appassionati di osservare le opere vivendo momenti di scmabio culturale di ottimo livello.
Abnormal 1&2 chiude il 14 febbraio, giorno di San Valentino.
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LARDSCHNEIDER IN INDIA - 7 GENNAIO - 20 MARZO 2010
Pensate di essere in India. Pensate di voler rappresentare la nuova onda pop dell'arte italiana. Pensate a come farlo, a chi fare riferimento. E adesso sappiate che questa cosa è successa, sta succedendo davvero. Si chiama "Dadaumpop. The italian new pop" la mostra itinerante che prenderà il via da Mumbai il 7 gennaio.
Una mostra che nasce dal desiderio di comprendere quali sono le eredità che Duchamp, il vero iniziatore dell'arte contemporanea ha lasciato nel nostro paese. Per fare ciò (e qui si torna al quesito iniziale) l'ambasciata italiana in India, organizzatrice della mostra in collaborazione con l'istituto di cultura italiano di New Delhi ha raccolto le opere di 27 tra i migliori esponenti del movimento contemporaneo italiano.
Tra di loro, naturalmente, non poteva mancare Ivan Lardschneider con le sue rappresentazioni ironiche e giocose del vivere quotidiano del 21esimo secolo. La sua capacità di modellare il legno, la più antica materia utilizzata dall'uomo, dandogli nuova vita sotto una nuova forma, quasi spersonalizzandolo, è al tempo stesso un segnale di maestria artistica così come un'idea assolutamente pop. Unire la tradizione e trasformarla in qualcosa di nuovo, in un manufatto in grado di raccontare noi stessi in maniera chiara e lampante, giocare con la materia, stupire e far pensare: l'arte Ivan Lardschn contemporanea è questa, e Ivan lardschneider ne è un rappresentante folgornate. Ecco perché la sua presenza tra gli artisti di "Dadaumpop" non poteva mancare.
Dadaumpop verrà inaugurata a Mumbai il 7 gennaio 2011, alla BMB gallery, dove resterà aperta fino al 15 gennaio. In seguito si sposterà a Calcutta, nelle sale dell Rabrindanath Tagore Centre, dal 4 al 18 febbraio. Per finire, sarà il turno di New Delhi, al Centro di cultura italiano, dal 4 al 20 marzo 2011.
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LE TESTE DI LARDSCHNEIDER A BERLINO - 11 dicembre 2010 - 13 gennaio 2011
Le teste "abnormali" di Ivan Lardschneider alla scoperta di Berlino. Si inaugura sabato 11 dicembre nella Abnormals gallery di Berlino l'omonimo Abnormal festival, rassegna internazionale di arte contemporanea giunta alla seconda edizione e, seppur così giovane, già in grado di superare i confini espositivi teutonici. Quaranta sono gli artisti invitati ad esporre le loro opere. Quaranta giovani artisti da tutto il mondo, alcuni tra i migliori esponenti delle correnti artistiche contemporanee. Tra di loro non poteva mancare Ivan Lardschneider. L'altoatesino, artista di spicco di Leonart gallery, con le sue "teste pesanti", sculture lignee dalla grande capacità comunicativa e dalla forte impronta ironica, tendente a disvelare lo stress della nostra vita quotidiana ha già fatto parlare di sé oltre i confini italiani. Attualmente alcune sue realizzazioni sono esposte in India, in una mostra itinerante curata dall'istituto italiano di cultura.
L'Abnormal festival, organizzato da Abnormals.org (comunità artistica facente parte di Abnormals foundation) è allestito fino al 13 gennaio 2011 nella Abnormals gallery di Berlino. Dal 22 gennaio e fino al 14 febbraio, poi, il festival si sposterà in Polonia, a Poznan.
LA GIOCONDA E' NUDA A BRINDISI - 26 novembre - 15 febbraio 2011
Brindisi per la Gioconda di Pg Slis. L'installazione dell'artista trevigiano, che rivive la Gioconda leonardesca in chiave ironica e multiforme, dopo il lusinghiero successo di Margherita di Savoia si sposta ora a Brindisi.
A Palazzo Granafei Nervegna, fino al 15 febbraio è allestita "La Gioconda è nuda", la mostra che ripercorre storia e interpretazioni del capolavoro assoluto dipinto quasi 500 anni fa da Leonardo Da Vinci. Un'esposizione di grande caratura e di valore storico, oltre che artistico. Incentrata sul fenomeno planetario del dipinto leonardesco e avente il suo elemento principale nella "Gioconda nuda", dipinta da Gian Giacomo Caprotti, detto il Salai (su idea dello stesso Leonardo), "La Gioconda è nuda" ha lo scopo di documentare e confrontare tutte le Monne Lisa e le Gioconde nude del mondo , dal cinquecento ai giorni nostri, e si articola in due sezioni. Una prima sezione, storica, dove sono esposti opere e documenti dal XVI al XIX secolo; e una sezione contemporanea con i protagonisti dell'arte del XX e XXI secolo che hanno reinterpretato il tema.
Proprio in questa sezione spicca l'installazione di Pg Slis, uno degli elementi più apprezzati della mostra, tanto da meritare la presenza nel catalogo ufficiale, al fianco dei capolavori riconosciuti del '900, da Duchamp a Wahrol, per esplicita volontà del direttore del museo ideale di Leonardo Da Vinci, Alessandro Vezzosi.
La "reinvenzione" in chiave giocosa di Monna Lisa da parte di Pg Slis si basa su un gioco di prospettive, che attraverso un viewfinder permette di mettere a confronto la Gioconda classica e quella nuda, distorcendo i dipinti ma allo stesso tempo donando loro nuove prospettive.
La mostra "La Gioconda è nuda", inaugurata sabato 26 novembre, è visitabile a Palazzo Granafei Nervegna (Brindisi) fino al 15 febbraio 2011, dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Chiuso il lunedì. L'ingresso è gratuito. Per informazioni e richieste di visite guidate ci si può rivolgere al Settore beni monumentali di Palazzo Granafei Nervegna, Piazza duomo 16-20 - Brindisi. Tel.: 0831 229647 /643 /696.
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UN BILANCIO DI ARTE PADOVA - 12-15 novembre 2010
Ad Arte Padova tra complimenti e presenze in radio
Quattro giorni molto positivi per gli artisti di Fabio Anselmi, intervistato su Radio1 Rai venerdì scorso.
Conegliano (Tv), 17 novembre 2010
Quattro giorni fra fatiche, suggestioni e complimenti. La presenza di Leonart gallery ad Arte Padova 2010 non è passata inosservata. Un continuo viavai di visitatori, clienti e semplici curiosi ha caratterizzato lo stand allestito da Fabio Anselmi alla mostra mercato dell'arte contemporanea di Padova. La scelta di esporre le migliori opere di Pier Toffoletti, Franco Anselmi, Pg Slis e Ivan Lardschneider si è rivelata azzeccata. Un quartetto di artisti variegato ma unito da un solido legame di qualità che ha catturato l'attenzione del pubblico. Numerosi gli elogi di chi si è presentato nel curatissimo stand. Complimenti che fanno sempre piacere, naturalmente e che hanno ripagato Anselmi e i suoi collaboratori delle fatiche di quattro giorni molto intensi, vissuti a stretto contatto con centinaia di appassionati, ammaliati dalla bellezza e dall'armonia delle opere esposte.
Il grande seguito non si è limitato solo alla visita di appassionati cultori dell'arte, ma ha permesso a Leonart gallery di stringere contatti proficui per future collaborazioni, che permetteranno nei prossimi mesi alla galleria di Conegliano di promuovere i suoi artisti a Torino, Milano e Venezia, in collaborazione con alcune delle più prestigiose gallerie d'arte italiane.
Nel frattempo, Leonart gallery raggiunge le frequenze radiofoniche nazionali, grazie a mostre ben allestite e particolarmente suggestive. E' il caso, ad esempio, della recente esposizione delle opere di Pg Slis e Franco Anselmi, realizzata assieme a Galleria editoriale C.D.E. al Cassero senese di Grosseto. Un matrimonio tra arte contemporanea e storia architettonica italiana inusuale ma riuscitissimo, tanto che Radio1 Rai ha voluto saperne di più, intervistando Fabio Anselmi. L'intervista, che ha spaziato anche sull'arte in generale, è andata in onda all' 1 e 50 di venerdì scorso.
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LEONART GALLERY AD ARTE PADOVA - Da 12 al 15 novembre
Padova accoglie l'arte di Leonart gallery. Anche quest'anno Leonart gallery è presente ad Arte Padova, la prestigiosa mostra mercato dedicata all'arte moderna e contemporanea. La galleria d'arte di Conegliano, all'interno dello stand in corso di realizzazione, pone all'attenzione degli appassionati alcuni tra i migliori artisti della sua scuderia. Ivan Lardschneider e le sue sculture umanamente stilizzate, volte a eliminare il superfluo. Pg Slis, giovane artista in grande ascesa, reduce dal successo della sua installazione a tema Leonardesco e capace di rappresentare la condizione e i rapporti umani sottoforma di costruzioni architettoniche. Franco Anselmi, grande rappresentante dellae debolezze umane in chiave ironica attraverso i suoi animali "umanizzati". E Pier Toffoletti, artista friulano dai molteplici interessi e dalla pittura fortemente evocativa, che si realizza appieno in ritratti femminili ricchi di suggestioni.
ArtePadova, giunta alla 21esima edizione, è in programma dal 12 al 15 novembre nei padiglioni 5, 7, 8 e 78 di Padova Fiere e accoglie 160 tra le più quotate gallerie d'arte italiane, accanto affiancate da una selezione di opere di alto livello che spazieranno dall'Espressionismo al Surrealismo, dal Futurismo al Dadaismo, dal Cubismo all'Astrattismo, fino a giungere allo Spazialismo, all'arte Concettuale, alla Pop Art. Tra gli artisti in esposizione vanne segnalati Afro, Arman, Baj, Balla, Burri, Carrà, Chagall, Christo, De Chirico, De Pisis, Fontana, Guttuso, Hartung, Klee, Magritte, Matta, Morandi, Picasso, Rosai, Rotella, Schifano, Sironi, Tamburi, Wharol e molti altri. Per maggiori informazioni sugli artisti in mostra e il programma dei molti eventi previsti vi rimandiamo al sito di ArtePadova, raggiungibile all'indirizzo http://www.artepadova.org/index.php nella sezione dedicata alla Fiera.
Domani, giovedì 11 novembre alle 18 è in programma la vernice di Arte Padova, alla presenza degli artisti, degli organizzatori, dei rappresentanti dell'ente fieristico e delle autorità locali.
Arte Padova è aperta al pubblico da venerdì 12 a domenica 14 novembre, dalle 10 alle 20 e lunedì 15 dalle 10 alle 13.
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MATRIMONIO RIUSCITO TRA MEDIOEVO E ARTE CONTEMPORANEA - Fino al 14 novembre
Piace il matrimonio tra Medioevo e arte contemporanea. L'inaugurazione della personale di Pg Slis e Franco Anselmi al Cassero senese di Grosseto è piaciuta da subito, sia per la qualità delle opere esposte, sia per la scelta di Galleria editoriale C.D.E e Leonart gallery di volere come location l'antica torre medievale della città. Un luogo ricco di suggestioni e restaurato a regola d'arte, che abbraccia con calore e sapienza le opere di due degli artisti italiani contemporanei più quotati nel nostro paese e non solo.
Per chi volesse vedere con i propri occhi come idee artistiche ed architettoniche lontane secoli si sposino alla perfezione, la mostra di Pg Slis e Anselmi è aperta fino a domenica prossima, 14 novembre, al Cassero senese di Grosseto
Franco Anselmi è reduce dall'ennesimo successo riscosso da una sua mostra allestita agli antipodi, precisamente ad Auckland, la capitale della Nuova Zelanda, dove il nome dell'artista trevigiano è ormai molto noto e quasi "di casa".
Grande interesse e grandi consensi riscuote ormai anche Pg Slis, artista visionario e innovativo che seppur giovane ha ormai una solida carriera artistica. L'artista trevigiano, bellunese di origine ma nato in Germania ha appena riscosso molto successo con la sua installazione all'interno della mostra "La Gioconda è nuda" allestita a Margherita di Savoia e che presto verrà riaperta a Roma.
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PG SLIS E FRANCO ANSELMI AL CASSERO SENESE DI GROSSETO - 30 OTTOBRE - 14 NOVEMBRE 2010
Dal Nordest alla maremma. Un filo color dell'arte unisce l'Italia. Dal 30 ottobre al 14 novembre al Cassero senese di Grosseto è allestita una "personale" di Pg Slis e Franco Anselmi, due delle personalità artistiche contemporanee più apprezzate in ambito internazionale. L'idea di riunire in un unico, suggestivo spazio due artisti di diverse generazioni ma uniti dalla stesa, straordinaria, vena artistica è venuta a Leonart gallery e alla Galleria editoriale C.D.E. Di Castel del piano (GR). L'inaugurazione della mostra è fissata per sabato 30 ottobre alle 17 e 30.
Un'occasione unica anche di unire l'arte italiana attraverso i secoli. Se il Cassero senese, un torrione a base rettangolare, è quello che resta della parte più antica delle mura medioevali di Grosseto, Pg Slis e Franco Anselmi sono due degli esponenti più in vista del movimento artistico contemporaneo italiano.
Franco Anselmi è reduce dall'ennesimo successo riscosso da una sua mostra allestita agli antipodi, precisamente ad Auckland, la capitale della Nuova Zelanda, dove il nome dell'artista trevigiano è ormai molto noto e quasi "di casa".
Grande interesse e grandi consensi riscuote ormai anche Pg Slis, artista visionario e innovativo che seppur giovane ha ormai una solida carriera artistica. L'artista trevigiano, bellunese di origine ma nato in Germania ha appena riscosso molto successo con la sua installazione all'interno della mostra "La Gioconda è nuda" allestita a Margherita di Savoia e che presto verrà riaperta a Roma.
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FRATTALI INTIMI DI GIOVANNA BASILE - 1 OTTOBRE 2010
"Frattali intimi", a ottobre i corpi raccontano delle storie
Dal 1 al 23 ottobre a Leonart gallery in mostra le sculture di Giovanna Basile.
Conegliano (Tv), 25 settembre 2010
Storie. E corpi. Corpi che queste storie rappresentano. E' un incontro tra psicologia e scultura la nuova proposta di Leonart gallery. Dal 1 al 23 ottobre nei locali della galleria d'arte contemporanea di Conegliano (Tv) saranno in mostra i "Frattali intimi" di Giovanna Basile. Sculture, prevalentemente di corpi femminili, nudi, rivestiti di colori allo scopo di incontrare sguardi, altri rispetto a quelli di chi quei corpi ha creato.
La scultura di Giovanna Basile è intima, è un racconto, perché nasce dall'attività di psicologa dell'artista bolognese. Per lavoro ma anche per piacere Basile ascolta le storie di donne e di uomini. Poi le rappresenta, prima nella sua mente e poi nell'arte. I suoi corpi nudi sono il modo di cercare una risposta materiale, manuale, materica, alle domande che quotidianamente restano nella mente.
Da venerdì 1 ottobre tutte queste domande e le relative (cercate) risposte sono visibili a Leonart gallery, nell'ambito della rassegna periodica "Sculture all'aperto". Venerdì 1 ottobre, alle 19, la vernice ufficiale, con la presenza dell'artista-psicologa.
La mostra è visitabile dal martedì al sabato, dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30. Il lunedì e la domenica è possibile fissare un appuntamento.
Per informazioni si può contattare Fabio Anselmi al 328 3885554.
Giovanna Basile
Nata a Bologna, dove vive e lavora, da alcuni anni ha accostato all'attività di psicologa un percorso di ricerca nell'ambito della scultura. "Quando trovo una posizione, un gesto - dice -posso depositarvi le memorie delle storie che ho ascoltato".
Basile ha già tenuto numerose mostre, personali e collettive in tutto il territorio nazionale. Tra le ultime, vanno ricordate le personali "Nel Vento" alla Casa di vetro di Milano e quella all'ex macello di Russi (Ra) e le collettive "Nuova icona" al Palazzo ducale di Urbino e "Mascherade" al Teatro della corte di Genova.
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FRANCO ANSELMI E PG-SLIS - 30 OTTOBRE 2010
Pg Slis e Anselmi, due assi in mostra in Maremma
Dal 30 ottobre una doppia personale dei due artisti di Leonart gallery al Cassero senese di Grosseto. Organizza la Galleria editoriale C.D.E..
Conegliano (Tv), 2 settembre 2010
Due "stelle" del Nordest in mostra a Grosseto. L'idea è della Galleria editoriale C.D.E di Castel del Piano (GR), che in collaborazione con Leonart gallery di Conegliano (TV) allestirà dal 30 ottobre al Cassero Senese di Grosseto una personale di Pg Slis e Franco Anselmi, due degli esponenti più in vista della produzione artistica italiana contemporanea ed entrambi elementi di spicco della galleria d'arte trevigiana.
Franco Anselmi è reduce dall'ennesimo successo riscosso da una sua mostra allestita agli antipodi, precisamente ad Auckland, la capitale della Nuova Zelanda, dove il nome dell'artista trevigiano è ormai molto noto.
Grande interesse e grandi consensi riscuote ormai anche Pg Slis, artista visionario e innovativo che seppur giovane ha ormai una solida carriera artistica. L'artista trevigiano, bellunese di origine ma nato in Germania ha appena riscosso molto successo con la sua installazione all'interno della mostra "La Gioconda è nuda" allestita a Margherita di Savoia e che pesto verrà riaperta a Roma.
Un'occasione, quella realizzata dalla Galleria editoriale C.D.E, di riunire in un unico, suggestivo spazio (Il Cassero senese, un torrione a base rettangolare, è quello che resta della parte più antica delle mura medioevali di Grosseto) la visione di due artisti di generazioni diverse ma uniti dalla stessa, straordinaria, vena creativa. Ecco quindi che, grazie alla preziosa e fondamentale collaborazione di Leonart gallery, in maremma sarà possibile ammirare una parte importante dell'arte contemporanea del nostro paese
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GIOCANDO A MARGHERITA DI SAVOIA L'INSTALLAZIONE DI PG-SLIS OMAGGIO ALLA GIOCONDA - 1 Agosto - 30 Settembre
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COMMUNICATION BREAKDOWN PERSONALE DI PG-SLIS A MILANO - 5 MAGGIO 2010 - 30 SETTEMBRE 2010
GRANDE SUCCESSO DELLA MOSTRA DI PG-SLIS A MILANO IN VIA DANTE PRESSO L'OPEN MIND GALLERY.
Uno studio di avvocati e un artista innovativo, insieme per illustrare la comunicazione interpersonale e le sue interruzioni. Apre domani alle 18 e 30, all'Open mind gallery di via Dante 12, a Milano, Communication breakdown, serie espositiva di PG Slis, l'artista della scuderia Leonart gallery che con i suoi palazzi e le sue architetture in perenne costruzione rappresenta la continua evoluzione umana, il suo mutare in ogni momento della vita, nelle opere e nei concetti. In questa mostra, in particolare, PG Slis indaga e spiega a modo suo le modalità della comunicazione, secondo tre livelli: innanzitutto, la necessità stessa, per l'artista, di utilizzare il registro visivo per comunicare. In secondo luogo, la metafora degli esseri umani visti come quartieri, palazzi a sé stanti, uniti da ponti che scavalcano i corsi d'acqua. Dove i ponti non ci sono, o sono interrotti, lì manca anche l'interazione. Infine, nemmeno troppo velato, questa mostra è anche un omaggio celebre canzone dei Led Zeppelin, che quarant'anni fa crearono un capolavoro dallo stesso titolo.
Da venerdì 11 giugno la mostra "Communication breakdown" si sposterà nello studio associato degli avvocati Alesso, Cascio, Cesaro, De Rui, Farinoni, Ferraro, Stracuzzi, in via Lamarmora 40, sempre a Milano, dove sarà visitabile fino al 30 settembre 2010.
PG-Slis
Nasce il 06 Ottobre 1974 a Wuppertal in Germania Vive e lavora a Vittorio Veneto. Apprende le prime nozioni pittoriche nei corsi scolastici tenuti dal Maestro Giuseppe Grava, coltivando la passione per le pietre acquarellate dei tipici borghi del suo paese. Continua gli studi da Seminarista per diplomarsi al Liceo Socio-Psico-Pedagogico nell'anno scolastico 1992/93. E' in questo periodo che, vincendo tra l'altro vari concorsi artistici, coltiva la passione per l'Aerosol Art. Il '96 lo vede fra i fondatori de "La Kremeria Art Group" (Crema della creatività nel campo del writing e non, che riunisce 10 ragazzi del triveneto per lo studio concettuale e grafico di grandi pareti). Con questa squadra realizza opere per molte aziende illustri.L'evoluzione lo porta al concetto di Decomimesi (decorazione atta a ridurre l'inquinamento visivo ambientale) sul quale basa l'attività artistica in proprio a tempo pieno . Specializzato nel campo della scenografia per la fotografia industriale inventa e sperimenta le più svariate tecniche e materiali
Attualmente alcune sue opere sono esposte a Los Angeles nella mostra collettiva "Omaggio a De Chirico", che dopo aver girato New york, Miami e, appunto, Los Angeles, da settembre sarà allestita a Roma, nei saloni di Palazzo Torlonia.
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TESTA FRA LE NUVOLE - Dal 25 giugno fino al 17 luglio 2010
IVAN LARDSCHNEIDER E ARTURO PICCA UNISCONO ARTE E DESIGN
Leonart gallery e studio Eydesign
Un incontro tra arte e design, con la "Testa tra le nuvole". E' all'insegna della commistione di generi l'ultima iniziativa di Leonart gallery. Una frase, un modo di dire, come base di partenza. E due artisti freschi e candidi, per quanto già affermati, pronti a tradurre le parole in arte. Dal 25 giugno al 17 luglio negli spazi espositivi di Leonart gallery a Conegliano, in provincia di Treviso, Ivan Lardschneider e Arturo Picca metteranno in mostra la loro personale interpretazione di cosa significhi avere la "Testa tra le nuvole". Un connubio tra due anime candide, in grado di vedere il mondo con gli occhi di bambino, fortemente voluto da Fabio Anselmi di Leonart gallery, in collaborazione con Eydesign, studio di architettura d'interni, che per l'occasione curerà un particolare allestimento sia nel suo studio che nella galleria.
"Testa", come quelle tipiche scolpite da Ivan Lardschneider, artista a tutto tondo, in grado già, pur giovanissimo, di trattare la materia (il legno, in questo caso) fino a trasfigurarla, facendola sembrare qualcos'altro. Ivan lavora per sottrazione, non aggiungendo orpelli su orpelli ma cercando invece di raggiungere la massima sintesi possibile, non perdendo mai di vista una forte cifra umoristica. I suoi personaggi sono gravati del peso della vita quotidiana, appesantiti dallo stress che impedisce loro di vedere le cose nella giusta direzione. La scultura di Lardschneider in questo senso è immediata, comunicativa: le persone hanno la testa pesante, o tra le nuvole, in definitiva, comunque, sempre molto lontana dalla vita reale.
"Nuvole", invece, come quelle magnificamente rappresentate da Arturo Picca nella sua pittura così immediata e allo stesso tempo metafisica. Soggetti apparentemente semplici ma mai banali, con elementi di "anormalità", anche solo per quello che riguarda il punto di vista tradotto in pittura, che sono sempre lo specchio dell'animo candido e ingenuo (in senso buono, fanciullesco) di questo giovane artista in grado di maneggiare con maestria stili artistici molto differenti tra loro.
"Testa fra le nuvole" rappresenta quindi un punto di incontro tra due artisti che non si conoscono personalmente ma che parlano lo stesso linguaggio. Saranno anche esposte le due opere che i giovani artisti hanno creato per l'occasione, partendo solo da quella semplice frase, "testa fra le nuvole", che può sembrare univoca ma che al suo interno nasconde un intero mondo, quello che Lardschneider e Picca contribuiscono a comunicare.
Ma "testa fra le nuvole" non è solo un incontro di artisti, è anche un esperimento, una sinergia in via di definizione. E' quello che può succedere quando arte e design parlano lo stesso linguaggio. Grazie alla collaborazione tra Leonart gallery ed Eydesign, uno studio di progettazione di interni, per la prima volta l'arte non è un semplice complemento d'arredo ma diventa il punto centrale dal quale partire per realizzare il design di un ambiente, sfruttandone appieno il potere comunicativo.
"Testa fra le nuvole" verrà inaugurata venerdì prossimo, 25 giugno, alle 18, negli spazi della Leonart gallery e di Eydesign in via Immacolata di Lourdes a Conegliano . Sarà presente Ivan Lardschneider, che per l'occasione darà vita ad una performance scultorea "in diretta". Le opere saranno in esposizione fino al 17 luglio.
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GIANFRANCO MEGGIATO - 19 NOVEMBRE 2009
"STRATOSFERICA" mostra personale di Gianfranco Meggiato
Museo della Torre dell'Orologio - Palazzo Anselmi
Vittorio Veneto, 19 Novembre - 13 Dicembre 2009
Continuerà da giovedì 19 Novembre fino a domenica 13 Dicembre la mostra personale di Gianfranco Meggiato "STRATOSFERICA" presso il prestigioso spazio del Museo della Torre dell'Orologio a Serravalle di Vittorio Veneto (TV)
La mostra è aperta dal venerdì alla domenica dalle 16 alle 19:00 e la mattina di domenica dalle 10:30 alle 12:30.
Per chi vorrà visitare l'esposizione durante gli altri giorni è possibile farlo su appuntamento telefonando allo 328 388 55 54 o inviando una mail a info@leonart.it.
GIANFRANCO MEGGIATO
Saggio critico di Vittorio Sgarbi
Lo scultore Gianfranco Meggiato esprime un gusto elegante e un tratto scultoreo che sembra derivare dallo studio della tradizione orafa. Si tratta qui di una sorta di alchimista che, pur avendo fruito di una solida cultura accademica, ha poi preferito percorrere la strada autonoma di un'invenzione preziosa, che lo porta a creare grandi e fascinose strutture involute nella materia dorata e calda del bronzo. L'attrattiva di queste opere sta proprio negli interessanti risultati di un lavoro che vive e opera all'interno dell'esperienza informale, dove l'artista pone in luci diversi richiami di sapore tecnologico, che esordiscono in risultati formali dalla nitida fisionomia. Meggiato è dunque capace di far convivere armoniosamente due diverse tendenze in una modalità espressiva piuttosto inusitata. Da questa combinazione tra il concreto della forma meccanica e l'allusione della non forma, si ricava il massimo dell'effetto estetico, dove l'organizzazione stilistica della forma si traduce in volontà di conferire a questi suoi pezzi un carattere puramente immaginativo, e dove le strutturazioni spaziali mutuate evidentemente dalle scienze esatte, si avviluppano in legami logici, ma organizzati secondo presupposti poetici e fantasmatici. In questo senso il suo modo di procedere ha un andamento quasi monumentale e quando ci si accosta a queste sculture in bronzo ciò che stupisce è il tratto espressivo dove gangli di cellule del cervello oppure curiose proliferazioni vegetali si saldano in momenti che appaiono come il frutto di una felice intuizione poetica. Gianfranco Meggiato è certamente figlio del nostro tempo, dato che sa trasferire in arte proprio il senso della situazione socio-culturale del nostro vivere ovvero l'alienazione e le contraddizioni date dalla dipendenza tecnologica. In questa sua scelta persiste infatti la necessità di aderire a una formazione geometrica che, nella sua assolutezza, si presenta in modo paradigmatico. Egli costruisce architetture chiuse, lineari e ariose in chiave asimmetrica, fortemente movimentate nella forma e curiosamente stabili nella loro incongruità spaziale. Esse appaiono infatti come ingannevoli all'occhio, che si fa coinvolgere dalla luminosità della materia bronzea e dalle profondità inquietanti di alveari labirintici dei quali è impossibile definire le origini e i confini. La fantasia di Meggiato lo porta ad allestire situazioni involute e macrocosmiche, che sembrano disporre di involucri misteriosi per mascherare un'interiorità psicologica, creando una serie di anatomie immaginarie, o di aggregati di materia organica filamentosa e vitale. L'intreccio discorsivo di queste strutture ha che vedere con l'elaborazione teorica di un artista scienziato, che percorre con la ragione un viaggio esplorativo avventuroso, in un non luogo riprodotto in pura ritmicità dove le leggi della natura appaiono sovvertite. Questo modo di operare con perizia decorativa e volumetrica rivela un'inventiva assai brillante e fantasiosa, capace di sfruttare ogni particolare della massa scultorea per creare contrasti fra le superfici lisce e le anfrattuosità, le quali possono anche avere l'apparenza solidificata del ribollimento di un magma primigenio. In queste strutture è l'aria stessa a diventare protagonista ed elemento strutturale che definisce l'andamento dinamico e volatile della materia bronzea. Questa scrittura fatta di segni ambigui, non chiede tuttavia di essere decifrata, ma se mai pretende l'accoglimento visivo e mentale di un messaggio del tutto anomalo, prodotto da uno spirito libero e sovvertitore.
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FRANZ BORGHESE - 8 NOVEMBRE 2009
"CINQUE LUSTRI DI IRONIA GRAFFIANTE"
mostra antologica di Franz Borghese
Galleria XX Settembre in Via XX Settembre
Centro Storico di Conegliano
Dal 8 Novembre al 3 Gennaio tutti i giorni dalle 16 alle 19 escluso lunedì.
Domenica anche la mattina dalla 10:30 alle 12:30
Si apre a Conegliano una mostra antologica dedicata a Franz Borghese, l'artista romano scomparso prematuramente quattro anni fa. Sono una trentina le opere ad olio esposte, 20 disegni e 10 sculture in bronzo, realizzate tra i primi Settanta e il 2005.
Dove non c'è spazio per l'innocenza, ognuno con i propri peccati (a partire dall'ipocrisia) e le proprie debolezze. Per coerenza, Borghese si è divertito a raccontare il teatro della vita, questa recita a soggetto senza fine, senza mai condannarla ma con una vena di sarcasmo e uno stile che richiama l'espressionismo tedesco di George Grosz. Vizi e delitti pubblici e privati, navi dei folli, patinate coppie borghesi, tronfi baroni delle caste professionali sono tutti riassunti senza tempo e magistralmente raccontati in ogni singola opera esposta.
FRANZ BORGHESE
Franz Borghese (1941-2005), ironico narratore dei vizi e virtù delle società di tutti i tempi, ha vissuto e lavorato a Roma.
Sono celebri i suoi personaggi: notabili, potenti, sapienti, ritratti in manifestazioni di superbia e compiacimento.
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Franz Borghese nasce a Roma nel 1941, frequenta il liceo artistico di via Ripetta dove insegnano Domenico Purificato, Giuseppe Capogrossi, Umberto Maganzini e Giulio Turcato. Incomincia a dipingere durante il liceo. Su una bancarella trova il Dizionario Filosofico di Voltaire.
Nel 1959 frequenta via Margutta, conosce Ugo Moretti e Sebastiano Sanguigni con cui apre il primo studio in un seminterrato di via Bertoloni, ma lo lascia l'anno dopo per trasferirsi nel quartiere Prati, per dieci anni. In questo periodo conosce Daniela Romano.
Nel 1964 fonda il Gruppo e l'omonima rivista Il Ferro di cavallo, a cui collaborano fra gli altri Giorgio Fasan, Dario Bellezza, Roberto D'Ercole, Massimo Antoci, Daniela Romano e Alessandro Haber.
Nel 1967 con Daniela Romano, Giorgio Fasan e altri amici realizza il film-pittura sperimentale neoespressionista La grande mela sulla società dei consumi, che viene proiettato a Roma in via del Babuino e all'XI Festival dei due mondi di Spoleto. Il gallerista americano T.W. Burger acquista alcuni suoi quadri.
È del 1968 la prima personale in via Margutta a Roma, in una galleria aperta con il concorso degli amici. Espone il grande quadro In morte di Luther King. L'ultima sera il giornalista sportivo Ennio Viero acquista tre quadri: sarà il suo primo collezionista; il secondo l'amico Bruno Fogar, tipografo.
T.W. Burger gli allestisce una personale a Chicago. Il quadro Le ombre viene accettato ed esposto alla VI Rassegna d'Arti Figurative di Roma e del Lazio al Palazzo delle Esposizioni. La Pinacoteca Comunale di Roma acquista una sua opera.
Si affacciano nella sua pittura la satira e il sarcasmo. La pittura precedente, drammatica dai toni scuri e profondi, viene abbandonata. Appaiono i primi personaggi di quello stile che farà nascere i paralleli con Grosz, Dix, Ensor, Maccari e Hoerle. Indossano abiti e adottano gesti degli anni dieci, provocando critiche, interrogativi e non pochi equivoci. Mostra i nuovi quadri a T.W. Burger, che non ne compra.
Nel 1970 alla galleria Il Calibro di Roma presenta una serie di dipinti sul tema Processo alla
borghesia. Comincia a frequentare il Caffè Fassi, dove incontra Agostino Agostini e altri giocatori
di scacchi che diventeranno protagonisti di molti suoi quadri.
Espone per la prima volta a Milano alla galleria Il Cannocchiale di via Brera. Dino Buzzati gli dedica un
pezzo lusinghiero su Il Corriere della Sera.
Da allora si susseguono personali in tutta Italia e all'estero. Nel 1973 incide le prime acqueforti e conosce Franco Solmi. L'atelier Jacob di Parigi acquista alcune sue opere. Conosce Sergio Masini e Barbara Giacchetti.
Nel 1974 alla galleria Palmieri di Milano viene esposta la sua prima Nave dei folli. Lì Conosce Salvatore Fiume, che acquista due opere. Va a vivere in via della Scrofa, in pieno centro storico a Roma.
Nel 1975 dedica una serie di studi alla scultura e realizza due opere: I nuovi animali domestici e Eduardo esce dal teatro. Eligio Fulli organizza una personale al Palazzo dei Priori di Perugia. Dipinge con Salvatore Fiume il quadro di grandi dimensioni La condanna di Cristo, destinato ai Musei Vaticani. Nel 1976 realizza cento disegni di satira sul militarismo, raccolti nel libro W la guerra (ed. Il Gianicolo di Perugia). Personale alla galleria L'indicatore di Roma con un gruppo di opere della serie Gli orrendi misfatti di Phantomas. Proseguono i rapporti con Il Gianicolo di Perugia dove negli anni si susseguono numerose mostre con relative pubblicazioni. Nel 1980 conosce Giancarlo Sorrentino, nel 1981 Dario Micacchi, nel 1984 Stefano Farroni. Nel 1986 viene organizzata una personale al Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo, a cura di Carmine Benincasa. Nel 1987 conosce Ermanno Orler.
Nel 1989 in omaggio alla Rivoluzione Francese espone all'Arte Fiera di Bologna 20 acquerelli dal titolo Storia della grande Armèe. Partecipa al BIAF di Barcellona con la Selfart di Roma.
Nel 1990 viene organizzata la prima personale alla galleria Arte Immagine Santerasmo International di Milano. Conosce Antonietta Baistrocchi.
Nel 1991 personale alla galleria Bastien Art di Bruxelles e alla galleria Gioacchini di Ancona. La Succursale Fiat di Pescara presenta una mostra antologica con opere del ciclo Invenzioni e scoperte. Conosce Bruno Donzelli.
Nel 1992 a Palazzo Braschi di Roma viene presentata una mostra di tecniche miste su faesite e di disegni dal titolo Invenzioni e scoperte, ritratti immaginari ed altro.
Nel 1993 partecipa al Piemonte Artistico Culturale di Torino e Il Gianicolo di Perugia pubblica Il Manuale di Fisiognomica, con dipinti, scritti e disegni a cui Borghese lavora da circa due anni.
Nel 1995 presenta alla galleria Artesanterasmo di Milano un nuovo ciclo sul tema delle Invenzioni e scoperte.
Nel 1996 compie i primi studi del ciclo Le macchine volanti.
Nel 1998 viene pubblicato Franz Borghese - Antologia di disegni degli anni settanta - novanta (ed. Il Gianicolo di Perugia, oltre 400 opere).
Nel 2000 conosce Luca Alinari. Personale alla galleria Orler di Venezia e alla galleria Artesanterasmo-Fidia di Milano con I racconti del delitto e altre pitture; nel 2002 sempre all'Artesanterasmo espone I dipinti su faesite con catalogo allegato ad Arte di Giorgio Mondadori e alla galleria il Tetto di Roma fa una personale dei bozzetti pubblicati su "Il diario di un egocentrico". Nel 2003 torna all'Artesanterasmo con Il concerto nell'uovo e altri dipinti e racconti, dove per la prima volta realizza dei disegni che accompagnano i suoi racconti noir, pubblicati sull'allegato di Arte di maggio. Personale alla galleria Marano di Cosenza e alla galleria Margutta di Pescara. "Rosso Borghese" è il titolo della mostra che si tiene in ottobre presso la Sala Bianca della Reggia di Caserta. Personale alla Rocca Aldovrandesca di Piancastagnaio (Siena), alla galleria Denisi di Caserta e a Palazzo Robellini di Città di Acqui Terme.
Nel 2004 presenta "Il racconti
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LUCA BELLANDI - DAL 26 SETTEMBRE AL 31 OTTOBRE 2009
Museo della Torre dell'Orologio - Palazzo Anselmi
Vittorio Veneto, 26 Settembre -30 ottobre 2009
Continuerà da sabato 26 settembre fino a domenica 30 ottobre la mostra personale di Luca Bellandi "per Filo e per Segno" presso il prestigioso spazio del Museo della Torre dell'Orologio a Serravalle di Vittorio Veneto (TV)
La mostra è aperta dal venerdì alla domenica dalle 16 alle 19:30 e la mattina di domenica dalle 10:00 alle 12:30.
Per chi vorrà visitare l'esposizione durante gli altri giorni è possibile farlo su appuntamento telefonando allo 328 388 55 54 o inviando una mail a info@leonart.it.
LUCA BELLANDI
è nato a Livorno nel 1962.
Ha frequentato l'istituto d'arte a Pisa e nel 1985 ha conseguito la laurea all'Accademia d'arte di Firenze.
Inizia dai classici, poi successivamente scopre l'arte e l'underground americano.
L'artista livornese si è imposto con una fitta serie di mostre in Europa e negli Stati Uniti che l'hanno visto collezionare successi e consensi di pubblico e critica, e lo hanno riconosciuto come uno dei giovani artisti più interessanti nel panorama artistico contemporaneo.
Da citare l'ultima personale che gli dedica il MUMI Museo Michetti di Francavilla nel novembre 2007.
Nei suoi questi lavori trova il definitivo modo di esprimersi, escludendo volutamente le figure, le persone, raccontandone però le storie attraverso ciò che indossano, ciò che usano e gli oggetti che le definiscono. L'abito è un simbolo, fa la storia della persona, distingue le razze, le nazionalità. La pittura di Luca Bellandi risulta una sorta di appello a qualcosa che è celato e disperso nella memoria, nel vissuto, nell'interiorità; di questa pittura, infatti, protagonista è la cosa (oggetto, abito, fiore, animale) che campeggia apparentemente incompiuta, ma che proprio in questa incompiutezza trova la sua ragion d'essere, come a suggerire che l'incompiutezza è la nostra condizione di esseri umani, sulla cui evidenza possiamo esercitare solo azioni memoriali o associative. L'artista si esprime attraverso un linguaggio pittorico caldo e avvolgente, rapido e preciso. Le inquadrature libere, la pennellata decisa, i netti contrasti cromatici, i tagli dei fondi segnalano l'apertura verso gli orizzonti ampi del dibattito pittorico internazionale. Bellandi ama definirsi come un cantautore che racconta storie di vita e sensazioni dell'anima, calandosi continuamente da una dimensione di cronista del quotidiano a pittore di atmosfere. In mostra saranno presentati oli su tela di varie dimensioni.
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PG-SLIS e MANUEL DE FRANCESCH alla GALLERIA CA' DORO - PIAZZA DI SPAGNA - ROMA - 24-06-2009
LE OPERE DI PG-SLIS E LE SCULTURE DI MANUEL DE FRANCESCH SARANNO ESPOSTE IN UNA DOPPIA PERSONALE PRESSO L'IMPORTANTE E PRESTIGIOSA GALLERIA CA' D'ORO DI ROMA.
La Galleria Cà d'Oro opera nel campo della cultura e dell'arte da oltre trent'anni, organizzando mostre di importanti artisti italiani e stranieri come Giorgio de Chirico, Renato Guttuso e Renzo Vespignani, prima nella sede di Via Condotti e poi in quella attuale di Piazza di Spagna a Roma.
Tutti i più grandi artisti contemporanei hanno esposto le loro opere nelle sale della Galleria Cà d'Oro tra gli altri ricordiamo: Carlo Carrà, Sergio Vacchi, Giacomo Manzù, Salvador Dalì, Alberto Sughi, Bruno Caruso, Alberto Savinio, Corrado Cagli.
La Galleria Cà d'Oro dal maggio 2000 ha aperto una filiale nella città di Berlino prima nella Friedrichstrasse ed attualmente in Hackesher Markt.
Il direttore della Galleria Cà d'Oro Antonio Porcella è consigliere della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico
I due artisti veneti sbarcheranno a Roma con una selezionatissima scelta dei loro recenti lavori.
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PERLE DEL '900 ALLA LEONART GALLERY - 29-05-2009
VEDOVA - TANCREDI - GUTTUSO - ROTELLA - CHIA - TURCATO - SCANAVINO - HARTUNG.
Grandi opere dei Maestri del '900 saranno in mostra presso la Leonart Gallery di Conegliano a partire da sabato 29 Maggio fino al 20 Giugno 2009.
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FRANCO ANSELMI ALL'UBS DI LUGANO - 21/04/2009 a fine Giugno
FRANCO ANSELMI - PERONALE ALL'UBS DI LUGANO
Prosegue intenso anche per il 2009 il programma espositivo della Leonart Gallery presso la sede dell'UBS SA di Lugano in Via Pretorio, 14
"ECCE HOMO": il concetto, la struttura - personale di PG-SLIS e di Manuel De Francesch - 21/03/2009
Verrà inaugurata sabato 21 marzo alle 17.30 la mostra intitolata “Ecce Homo: il concetto, la struttura” presso la Torre dell’Orologio, che ospiterà le opere dell’artista Pierluigi Slis, in arte Pg, assieme alle sculture di Manuel De Francesch. L’esposizione, aperta a ingresso libero fino a mercoledì 11 aprile 2009, è organizzata da Leonart Gallery & Art Dealer con il Patrocinio del Comune di Vittorio Veneto.
Autodidatta con un passato da writer ancora ben preponderante nel suo stile a partire dalla firma, il cosiddetto tag, autografo e contemporaneamente simbolo, Pg continua a mietere successi attraverso la sua arte, nata osservando il paesaggio urbano. Ha analizzato il critico Paolo Levi: “Con Pierluigi Slis si ricomincia a parlare fortunatamente di bella pittura, di segno forte e, soprattutto, di contenuti. È presente in questi lavori un’assoluta determinatezza, la necessità di raccontare attraverso immagini coinvolgenti, dall’atmosfera gotica, un mondo urbano in cui l’evento si è ormai compiuto.” Panorami degradati, all’apparenza svuotati di senso perché considerati comunemente mere zone di transito, all’improvviso riacquistano un significato nuovo e profondo, diventando soggetto inquietante con cui lo spettatore è costretto a confrontarsi.
Dalla rappresentazione di paesaggi frutto dell’ingegno umano, con Manuel De Francesch si passa a raffigurare l’uomo stesso. “Creo, tentando di narrare ataviche emozioni ed umane paure”, racconta lo stesso scultore. “Trovo estremamente interessante il volto umano, il principale mezzo che noi usiamo ogni giorno per interagire con gli altri, a volte con estrema sincerità e trasparenza, altre come maschera che cela volontariamente le nostre debolezze e ansie.”
Orari: da venerdì a domenica dalle 16.00 alle 19.00 / sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.
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personale di PG-SLIS alla centrale Enel di San Floriano - 15/02/2009
Personale di Aldo Giusti - Leonart Gallery - Conegliano - 7/02/2009
Personale di PG-SLIS alla Maretti Arte Monaco -Montecarlo - 15/01/2009
Pars Pro Toto - Le sculture di Manuel De Fracesch all'UBS di Lugano - 25/11/2008
Le ceramiche della San Giorgio di Albisola - 15/11/2008
Renzo Marzona - 15/09/2008 al 15/10/2008
Pierlugi Slis - 8 Agosto 2008
Mostra Personale di PierLuigi Slis
Cison di Valmarino - P.zza Roma
Venerdì 8 Agosto 2008 ore 17.00 - presentazione critica Dott.ssa Santin
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Andrea Pagnacco - UNIVERSI VIRTUALI - dal 05-07-2008 al 02-08-2008
Leonart Gallery è lieta di presentare la mostra personale di Andrea Pagnacco.
Vernice Sabato 05 Luglio ore 19.00 - presentazione critica Dott.ssa Laura Basso - catalogo in Galleria
Orari: dal Martedì al Sabato dalle 16.00 alle 19.30 - Domenica e Lunedì su appuntamento
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